Plasticità, Robustezza, Sviluppo Ed Evoluzione

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Come possiamo spiegare nel contesto dell’evoluzione e dello sviluppo l’apparente dicotomia fra plasticità e robustezza?

Scritto da due protagonisti del campo, questo è il primo libro che svela la complessità dell’argomento, spiegando come i processi epigenetici che generano plasticità e robustezza siano, di fatto, strettamente intrecciati.

Lettura indispensabile per i biologi e gli psicologi interessati all’epigenetica e all’evoluzione, questo libro rappresenta una risorsa preziosa anche per gli antropologi fisici, i sociobiologi, gli psicologi dell’infanzia ed i pediatri.


ISBN/EAN: 978-88-95642-84-0

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Consideriamo la capacità umana di usare la lingua parlata. Per la vasta maggioranza degli individui, il linguaggio si sviluppa con una regolarità davvero sorprendente. Le categorie dei suoni percepiti e il lessico usato dipendono dall'ambiente linguistico in cui cresce il bambino. Una volta che l'individuo diventa adulto, la lingua e il dialetto acquisisti tendono a essere notevolmente stabili. La plasticità necessaria alla loro acquisizione ha bisogno di regole robuste e il risultato robusto dipende dalla plasticità dell'individuo. L'interazione fra tipi diversi di processi di sviluppo è evidente.

L'elemento cruciale nella formazione delle differenze fenotipiche individuali, sia quelle immediatamente visibili come traiettorie dello sviluppo alterate sia quelle rivelate da una differenza nella risposta ad agenti stressanti ambientali più tardi nella vita, è la variazione nell'espressione contesto-specifica dei geni, piuttosto che quella nella sequenza dei geni. Ciò non vuol dire che le differenze fra individui nelle loro sequenze di particolari geni non contribuiscano alle differenze fenotipiche, ma semmai che gli individui portatori di genotipi identici possono divergere in fenotipo se vivono esperienze ambientali separate che alterano in modo differenziale e potenzialmente permanente l'espressione genica basale o contestualmente contingente. Il fatto che lo sviluppo di un individuo sia condizionale mette in evidenza la necessità di capire i processi di sviluppo che sottendono queste interazioni successive - lo studio dell'epigenetica.

Per ciò che riguarda la salute umana, il rapporto fra ecologia e caratteristiche individuali è fondamentale. La struttura inerente allo sviluppo richiede che molti passi cruciali in un percorso ontogenetico debbano essere fatti nelle prime fasi del ciclo vitale. L'implicazione per gli esseri umani, con il loro sviluppo protratto, è che le valutazioni delle condizioni future debbano essere fatte dalla madre. E' lei a determinare la traiettoria dello sviluppo futuro del suo bambino. Se le condizioni ecologiche rilevate dalla madre all'inizio del ciclo vitale di suo figlio sono più o meno le stesse che egli troverà da adulto, allora l'estrapolazione dal presente al futuro sarà adattativa. Se sono diverse, invece, la salute del figlio ne potrebbe soffrire. Bateson e Gluckman credono che l'unione fra pensiero evoluzionistico ed ecologico abbia un forte impatto sulla comprensione delle differenze fra individui e sulla massimizzazione del benessere umano.


Plasticità, robustezza, sviluppo ed evoluzione
 fa parte della collana International Lectures on Nature and Human Ecology. Una serie di edizioni per offrire la possibilità di approfondire, con il contributo di scienziati, naturalisti e filosofi, il sistema di relazioni che lega l'Uomo alla Natura. Sempre più evidente è infatti la constatazione che non vi è evoluzione senza natura, ed è proprio nell'ambito della nuova scienza, qualitativa e probabilistica, che si afferma ineluttabile il valore del naturale contrapposto allo strappo della sintesi e della modificazione genetica. Dare voce alle avanguardie che si occupano di questi temi, in una prospettiva internazionale, è l'obiettivo della collana. Ciò per aiutarci a comprendere, un po' meglio, il rapporto tra la nostra specie e l'ambiente in cui viviamo e contribuire così ad aprire la strada verso un futuro diverso da quello che ci appare oggi all'orizzonte.


Gli autori
Sir Patrick Bateson FRS è Emeritus Professor di etologia all’Università di Cambridge. Attualmente presidente della Zoological Society di Londra, è stato Biological Secretary e vice presidente della Royal Society. Si occupa da molto tempo di sviluppo comportamentale e di teoria dell’evoluzione

Sir Peter Gluckman FRS è probabilmente il più autorevole scienziato biomedico neozelandese. Distinguished Professor all’Università di Auckland, è a capo del Centre for Human Evolution, Adaptation and Diseases e ha diretto il Liggins Institute for Medical Research. Il grosso della sua ricerca recente è incentrato sulla plasticità dello sviluppo e il suo rapporto con la salute umana.


Il volume Plasticità, robustezza, sviluppo ed evoluzione è corredato ed impreziosito dalle immagini delle sculture di Emily Young, FRBS, scultrice di fama internazionale, che crea pezzi imponenti e complessi cesellati a mano. Nata a Londra, è cresciuta nella capitale inglese, a Roma e nel Wiltshire. Da giovane, negli anni Sessanta e Settanta, ha viaggiato molto, vivendo negli Stati Uniti, in Afghanistan, Pakistan, India, Francia e Italia, e visitando l'Africa, il Sud America e il Medio Oriente. Negli anni Settanta e Ottanta ha collaborato con Simon Jeffes della Penguin Cafe Orchestra. Ciò che guida più di tutto il suo lavoro di scultrice è il desiderio di mostrare la bellezza naturale insita nella storia fisica di ciascun blocco di pietra. Questo approccio permette al fruitore di percepire intensamente i materiali e la storia del pianeta che tutti condividiamo. Oltre ad evidenziare un'abilità scultorea tradizionale, le opere acquisiscono così una presenza poetica e rara, coeva e antica al tempo stesso. Le sculture di Emily Young fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.

Lingua:
Italiano

Anno di pubblicazione:
2012

Copertina:
Morbida con bandelle

Confezione:
Brossura legata

Illustrazioni:
50

Pagine:
192

Formato:
17 x 24 cm