Quanto Siano Salutari I Bagni

Sia per conservare la salute, sia per curare i morbi. Dialogo contro i nuovi medici

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Nel '500 un contributo a favore del termalismo fu portato dal medico Giovanni Francesco Brancaleone, con il libro Quanto siano salutari i bagni, che la competenza e la passione di Leonardo Colapinto, noto storico della medicina, hanno tolto dall'oblìo e dall'anonimato in fondo agli scaffali della Biblioteca Vaticana.


ISBN/EAN: 978-88-95642-03-1

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Nel Rinascimento tutta l'igiene presenta innovazioni ed un incremento notevole: quella personale è abbastanza curata; venivano usati saponi profumati ed il bagno nella vasca era pratica comune anche per fini terapeutici per diverse malattie.

In questo periodo, i medici italiani ponevano molta fiducia nella validità terapeutica dei bagni sia caldi che freddi, primo fra tutti Giovanni Francesco Brancaleone che si sforzò, scrive il De Renzi, " di raccogliere tutte le prove e di riunire molti fatti e molte autorità per provare il vantaggio che si era tratto dagli antichi e che poteva darsi dal ragionato uso dei bagni sia come mezzo igienico sia come mezzo terapeutico".

In un suo trattato del 1535, De Balneis quam salubri sint tum ad sanitate tuendam, tum ad morbos curandos, del quale Aboca Edizioni nel suo Quanto siano salutari i bagni ne propone la traduzione, Giovanni Francesco Brancaleone si oppone decisamente all'uso dei purganti che erano alla base della terapia del tempo, evidenziando l'utilità dei bagni in moltissime infermità tra le quali anche le febbri intermittenti e le affezioni sifilitiche.

Giovanni Francesco Brancaleone con la sua opera fu senza dubbio un precursore e gli va riconosciuto il merito di aver avviato uno studio sistematico sull'uso curativo dei bagni, aprendo così la strada alla moderna idroterapia.

Il libro fa parte della collana di antichi rimedi naturali Vetera Remedia, diretta e curata da Alessandro Menghini.


A cura di
Prof. Leonardo Colapinto, Presidente emerito e membro effettivo del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Romano. Libero docente in Storia della Farmacia all’Università La Sapienza di Roma, Accademico corrispondente della Real Accademia de Farmacia di Madrid e socio effettivo dell'Académie Internationale d'Histoire de la Pharmacie. E' autore di numerose pubblicazioni di argomento storico-farmaceutico. Per Aboca Edizioni è coautore con Antonino Annetta di Il farmaco nel periodo autarchico (2005), Ciarlatani, Mammane, Medici ebrei e Speziali conventuali nella Roma barocca (2006), Il progresso terapeutico - Dalla tavoletta sumera alla medicina molecolare (2008), La magnifica arte - Dall'alchimia alla moderna tecnica farmaceutica (2010).

Lingua:
Italiano

Anno di pubblicazione:
2004

Copertina:
Morbida con bandelle

Confezione:
Brossura legata

Illustrazioni:
4

Pagine:
160

Formato:
17 x 24 cm